lunedì, dicembre 4

La forma delle nuvole, il nuovo album del cantautore Ruggero Ricci


La Forma Delle Nuvole”, nuovo album di Ruggero Ricci.

Il ritorno del cantautore romagnolo è segnato da un disco dalle liquide sonorità electro pop fondato sull'ideale di libertà: di scegliere, ma soprattutto di interpretare la realtà che ci circonda, la scelta di una prospettiva arbitraria che rende ogni cosa mutevole. Nelle nuvole ognuno di noi può elevarsi e vederci ciò che desidera. Si torna bambini, si galleggia nella semplicità e si fantastica in una dimensione onirica, quasi fiabesca.


Genere: pop / electro / cantautorato
Label: PMS Studio
Release Date: 02.12.2017




Un intenso e appassionato lavoro ha coronato la realizzazione del nuovo album del cantautore Ruggero Ricci.

Prodotto dalla PMS Studio, è disponibile su tutti i digital store dal 2 dicembre 2017 con una fitta programmazione di presentazione live:

11/11/2017 @ Teatro Rosaspina Montescudo (RN ), ospite di Sugar Free Party
17/11/2017 @ Teatro del Navile Bologna, ospite e giurato alla Rassegna Cantautori “Bologna una Città per Cantare”.
18/11/2017 @ Locale Ai Pioppi Lido di Savio ( RA )
03/12/2017 Centro ESP (RA) - Showcase Album con firmacopie e presentazione live con band
16/12/2017 Sala Polivalente - Idea soc. Coop Gambettola (FC) Concerto di Natale
17/12/2017 @ Chiribilli Art Cafè Bagnacavallo (RA)
14/01/2018 @ Le Maioliche Faenza (RA) Showcase Album con Firmacopie e presentazione live con band


La forma delle nuvole contiene 16 brani inediti scritti da Ruggero Ricci e segna a livello di contenuti un cambiamento rispetto al suo primo album Contrasti del 2014: certe metafore inserite volutamente, l'utilizzo mirato di cori e seconde voci avvicinano l’ascoltatore ad autori come Federico ZampaglioneNiccolò Fabi Giuliano Sangiorgi, dove la ricerca è sempre accompagnata dalla vocalità e dal rispetto del suono.


Il senso racchiuso in questo disco è l’ideale di libertà posto prima di tutto. Libertà di scegliere ma soprattutto di interpretare la realtà che ci circonda, la scelta di una prospettiva arbitraria che rende ogni cosa mutevoleNelle nuvole ognuno di noi può elevarsi e vederci ciò che desidera. Si torna bambini, si galleggia nella semplicità e si fantastica in una dimensione onirica, quasi fiabesca.

Fanpage https://www.facebook.com/ RuggeroRicciOfficial

La parola chiave che rende meglio l’idea ce la offre direttamente il protagonista, con la sua consueta travolgente allegria e lo sguardo dolce e sognante: “Contaminazione”.

Il denominatore comune è il genere pop melodico, spesso e volentieri annacquato da un taglio elettronico che si amalgama perfettamente con le tendenze musicali del momento.
Lo si percepisce in brani come RespiroSuccedeUna piccola parte di me, dove l’arrangiamento è accattivante e rende giustizia a testi che si possono vivere in prima persona come fotogrammi che scorrono a raffica.

YouTube channel https://www.youtube.com/user/ RuggeroRicciVEVO
Al centro di ogni testo vi è la realtà delle cose, è come se ognuno di noi potesse intravedere frammenti della propria vita posti secondo un filo logico ben specifico; si intuisce dunque che i testi costituiscono il punto di forza del disco e ciò che rende unica ogni canzone è la voce del cantante, che sembra dare un peso specifico ad ogni parola, con intenzioni differenti quasi a voler accompagnare l’ascoltatore in un percorso sensoriale, dove ogni titolo può essere assimilato ad un colore differente.


Insomma La forma delle nuvole è un album che non ha età ed è per tutti i gusti. Un album ideale per viaggiare con la mente, come un libro che si lascia sfogliare con facilità, regalandoti una canzone per ogni stagione.

Il singolo, con relativo video disponibile su YouTube, che accompagna l'uscita del disco è Distratta-mente: “Può essere considerato un brano poliedrico che parla della routine quotidiana e nel quale chiunque può immedesimarsi in prima persona.” afferma il cantautore. “Il panorama - che prende in esame la società contemporanea - è alquanto desolante: la superficialità e l’apparire sono sempre al primo posto e sembra sempre più lontana e utopica la volontà di ogni individuo di dare valore al proprio io nell’essere se stesso ed andare contro-corrente.”



Tracklist
1. Cercando un lieto fine
2. Questo mio esistere
3. Il riflesso di me e di lei
4. Succede
5. Distrattamente
6. L'ultimo raggio di sole
7. Sopra ali di niente
8. Io dico ti amo
9. La forma delle nuvole
10. Una piccola parte di me
11. L'amore ti porta a cambiare
12. Invisibile
13. La condizione
14. Respiro
15. Il giorno della tua festa (Alessandra)
16. Indietro ancora


Biografia
Ruggero Ricci nasce a Lugo (RA) il 13/02/1989. Fin da bambino dimostra una forte predisposizione per la musica Soul-R&B con successivo inquadramento nel genere brit-pop. I suoi riferimenti principali sono: Amy Winehouse, Janis Choplin, Billie Holiday e James Brown. La passione per la musica lo spinge ad intraprendere la via della composizione di testi come autore e della didattica del canto, con la maturazione di un percorso incentrato in buona parte sull'esperienza live. Attualmente è cantautore per l’etichetta indie PMS Studio e docente di canto moderno presso "Accademia 49 ®" di Cesena.



Contatti

antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 339 6038451





sabato, novembre 4

L'intrigante electro-pop di Federico Carro torna con il nuovo disco Starlight


Federico Carro – Starlight

Dopo l'anticipazione di luglio con l'omonimo singolo in cui raccontava la storia di un fugace e casuale incontro divenuto complice sentimento per mano del destino, l'artista spezzino pubblica il secondo lavoro in studio e prosegue la narrazione delle tante sfaccettature dell'amore con un intrigante mix di suoni electro-pop e funk. Ad accompagnare l'uscita del disco sarà “Looking For Pain”, nuovo video-single.

Genere: electro - pop - funk
Label: Bentley Records
Distribuzione digitale: Bentley Records


Soundcloud https://soundcloud.com/user-580822418/sets/starlight-1


Si intitola Starlight ed è il secondo album di Federico Carro. Dopo l'anticipazione di luglio con l'omonimo singolo nel quale l'artista spezzino raccontava la storia di un fugace e casuale incontro divenuto complice sentimento per mano del destino, Carro prosegue la narrazione delle varie sfaccettature dell'amore con un intrigante mix di suoni electro-pop e funk. Sette brani su cui si dipanano synths atmosferici, ritmi sensuali e incalzanti per un viaggio attraverso stati d'animo saturi di sentimento e affetto.

Una scaletta intrisa di forti emozioni, studiata nel dettaglio per immergere l'ascoltatore nelle viscere di una storia d'amore che inizia e si svolge con un punto interrogativo: ella tornerà mai?

È ciò che Carro si chiede con la opener e nuovo video-single Looking For Pain, brano nato da una storia forse conclusa oppure no con una ragazza molto speciale, che egli attende nella speranza di rivivere e ricostruire il forte legame passato.

Nella successiva She's Not My Lover quell'amore ritornerà, ma per cercare di rovinare con la sua invidia e gelosia la nuova coppia che in Starlight si ritrova a ballare con complicità lasciandosi alle spalle le malelingue.

Ecco così che lo scorrere dei brani ci catapulta in un lungo viaggio che termina con Memories, dolci ricordi che affiorano in un percorso tanto impervio quanto magico e senza tempo chiamato amore.

Il videoclip del brano Looking For Pain, nuovo singolo del giovano cantautore spezzino in radio diffusione dal 18 settembre, è stato girato ad inizio agosto 2017 e le riprese si sono svolte, sia gli interni che gli esterni, in territorio lunigianese, più precisamente nella zona del comune di Aulla. La produzione e la regia sono state curate da Alessio Ciancianaini, regista ligure, che si è avvalso della collaborazione di uno staff di professionisti tutto locale.

Il videoclip, cantante a parte, vede come interprete la giovane attrice bolognese Alessandra Nardella. L’idea dietro al video nasce dall’atmosfera stessa della canzone, malinconica e che verte su sensazioni legate all’inquietudine interiore; la metafora visiva poggia su luoghi sia quotidiani, un appartamento ma semi-spoglio e asettico, sia più anomali, come stanze abbandonate, rovinate, grigie e sbiadite, come a richiamare un momento di caos interiore, durante il quale questa ricerca (“looking for pain”) non ha una direzione precisa e si rivela confusionaria. Forse, rimarrà alla fine del video il dubbio, non produttiva.



Tracklist
1. Looking for pain
2. She's not my lover
3. Starlight
4. Fahrenheit
5. Rising flame
6. Silent moon
7. Memories


Biografia Nato a la Spezia il 15 Giugno 1991, Federico Carro cresce a Vernazza, circondato dalla natura radiosa di quei luoghi, trascorrendo il suo tempo immerso nel panorama del mare e delle colline, disegnando e dipingendo paesaggi, traendone ispirazione per le sue successive opere. Al liceo il suo lato artistico emerge sempre di più, rivelando il suo interesse per il mondo della scrittura. Di lì a poco scrive infatti la bozza del suo primo libro “Il segreto del verziere”. Verso l’inizio del suo ultimo anno alle superiori, la sua affezionata amica d’infanzia conosciuta alle elementari è vittima di un incidente, un evento che fa cambiare rotta all’artista, spingendolo a dedicarsi principalmente al mondo della musica. Su quell’incidente scriverà una poesia all'amica dedicata, divenuta successivamente una canzone.

Sempre più interessato ad artisti pop quali Michael Jackson, Christina Aguilera, Celine Dion, Mariah Carey, Whitney Houston senza disdegnarne il lato più latin di Ricky Martin, Enrique Iglesias e Shakira, Federico inizia ad esibirsi a Vernazza e dintorni come imitatore di Michael Jackson.

Mentre continua nella stesura del suo romanzo “Il segreto del verziere”, cresce in lui l'interesse di incidere un proprio disco. Termina quindi “Come un lampo” (2015), primo album solista registrato al Nautilus Rec Studio di Carrara da cui viene estratto il singolo omonimo, foriero di rotazioni e interviste su diverse radio italiane e perfino una londinese effettuata interamente in inglese.

Il successivo "Brucerei il fuoco per te" si piazza in 36° posizione nelle classifiche degli artisti italiani indipendenti, 5° nella classifica degli emergenti e 2º per due settimane nella classifica “Absolute Beginners” di Rockol fra gli artisti esordienti più ascoltati in radio su tutta la Penisola. Viene quindi contattato dalla Bentley Records, casa discografica internazionale di New York già collaboratrice di Sony, Universal e Warner, che decide di promuovere il secondo album all'estero.

Un nuovo incontro con una ragazza canadese sfocia in una breve quanto intensa storia d’amore che lo porterà a dedicarle due canzoni, di cui una, “Starlight”, è il titolo del secondo album uscito il 18 settembre.


Contatti

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mercoledì, novembre 6

Alla scoperta di Channel Morbegno, la giovane webradio della Valtellina!

Il logo di Channel Morbegno

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle webradio più interessanti del panorama nazionale. Quest'oggi è la volta di Channel Morbegno, dalla provincia di Sondrio, nella splendida Valtellina.

Channel Morbegno (CM09) viene fondata il 17 giugno 2009 a Morbegno dal direttore Pace Bryan. Ad oggi conta 12 membri.

In 4 anni di storia, la web radio ha racconto più di 18.000 ascolti e ha avuto l'onore di essere invitata a molti eventi all'interno della provincia di Sondrio, tra questi il "Trofeo Vanoni", trofeo internazionale di corsa in montagna che ha luogo ogni Ottobre a Morbegno, e il "Rock and Rodes", festival rock a Piateda.

Nel 2013 la web radio può finalmente disporre di un vero e proprio studio radiofonico che viene usato settimanalmente dagli speaker, residenti in Valtellina, che hanno la possibilità di usarlo.

Parte dello staff di Channel morbegno, all'insegna del divertimento.

La web radio è attiva 24 ore su 24, per tutta la settimana. Quando nessuno speaker è in onda con il proprio format, è attiva la rotazione automatica delle canzoni presenti nella libreria musicale della web radio.

Attualmente i format di Channel Morbegno sono 8, ognuno di questi tratta di argomenti diversi, news, sport, ma soprattutto musica, di ogni genere (commerciale, rock, pop, hardcore).

I fini principali di Channel Morbegno sono i seguenti: creare aggregazione tra i giovani membri, promuovere giovani artisti e promuovere eventi. Siamo sempre alla ricerca di ragazzi con la nostra stessa passione disposti a collaborare con noi e di artisti in erba che vogliano farsi pubblicità attraverso la nostra web radio.

Possiamo essere contattati via:




o tramite il nostro sito web:



Il Vice Direttore Generale

Ceccato Cesare

vicedirettore.generale@channelmorbegno.net












giovedì, ottobre 17

Malibù - "Ossessione" ep

I Malibù, da Treviglio (BG)

A cura di Nana Arima

Malibù : come la California, ma anche come l’omonimo rum caraibico a base di cocco. Dolce ma allo stesso tempo forte, questo è il sound che vuole proporre il gruppo di Treviglio (BG). Tutto nasce nel 2012 da Fabio Scaccabarossi (voce) e dall’idea di presentare esclusivamente pezzi inediti.

Nel luglio 2011 lo stesso Fabio presenta un cd autoprodotto, ma senza una band ad accompagnarlo, bisogna aspettare settembre perché Leonardo Colamaria (chitarrista, già conosciuto per aver suonato insieme con i Fuoritempo, tribute band del Liga) si unisca al lui ed al suo progetto. A loro andrà a far compagnia Gaspare Castelli (chitarrista anche lui) con il quale realizzano la clip di “Alza il Volume”, primo singolo dell’album di Fabio, con il quale partecipano anche alla rassegna “Talentando 2011” vincendo a pieni voti con un medley acustico che conquista tutti. Grazie a questa vittoria partono i live e nel frattempo fanno il loro ingresso Francesco Donesana (batteria) e Marco Fiorin (basso), con i quali preparano uno spettacolo interamente acustico. A Giugno 2011 (dopo l’uscita di Marco e l’ingresso di Mattia al basso) escono i singoli “Chiederò” e “Pezzo di Cuore”, frutto del featuring con Carlo, amico/poeta di Fabio. Un mese dopo è fuori anche “A luci spente”, un brano interamente riarrangiato ed utilizzato per un’opera teatrale.
A settembre 2012 seguono nuove uscite (Gaspare e Leonardo) ma anche nuovi ingressi ( Marco Fugatti e Francesco Castellani) che portano poi, il 24 agosto alla pubblicazione del loro Ep “Ossessione” (disponibile in tutti i digital store):

"Ossessione", l'ep dei bergamaschi Malibù

6 brani. Si parte da “Non aver paura”, traccia già presente in un altro album e riarrangiata per l’occasione, una vera e propria infusione di coraggio ed energia per passare poi ad “Ossessione” (brano che dà il titolo all’album) che racconta di un amore non corrisposto e difficile da cancellare… un’ossessione appunto. Si termina con “Nella mia Testa” (a mio avviso il pezzo forte del disco ed un’ottima prova di Fabio come cantautore) che riprende il filone dell’amore inteso come storia ormai finita che però tende a tornare sempre a galla. A seguire le versione strumentale che comunque non sono da meno…

Rock forte ma intenso allo stesso tempo, una piacevole scoperta capace di trascinarti già dal primo ascolto, sia per i testi che per le linee melodiche. Non ci sono dubbi che ne sentiremo ancora parlare: stay tuned!  




lunedì, maggio 20

My Kind Of Noise - " Solo Ciò Che Conta "



A cura di Sappilo

 “Solo ciò che conta” si apre come un risveglio in una giornata qualunque: una giornata che come ogni altra è resa possibile dalla presenza del sole. Forse sta piovendo o forse arriverà la nebbia. Non importa dietro alle nuvole lui c’è e si vola a salutarlo. “Start to fly” è la colonna sonora perfetta per una mattina in cui il sole te lo porti dentro perché dentro te lo vuoi portare, a prescindere dal sole stesso. In questo volo le chitarre acustiche soffiano la voce leggera e decisa oltre le nuvole per poi appoggiarla dolcemente su un piedistallo mentre si accomodano sull’erba grezza e incolta ancora bagnata dalla rugiada.

 “Solo ciò che conta” è dolcezza urlata fra i denti. Il volo leggiadro di un foglio di carta vetrata.Change” è una delle prime canzoni mai composte dai My Kind of Noise in cui ancora si sente la semplicità di un parco, dell’erba umida e di una chitarra: la voglia di cambiamento degli anni passati asciugata dai pensieri che ormai con sorridente nostalgia la ricordano. Si sentono il tempo trascorso dalla composizione dei primi pezzi che, in relazione a quelli di più recente composizione peccano un po’ di immaturità che il trio bergamasco ha saputo coltivare con saggezza e un pizzico di componente opposta, immancabile per un piacevole risultato musicale. Con i due pezzi in italiano la giornata di sole comincia a prendere coscienza. Si lasciano alle spalle i rimasugli di sogni del primo mattino, gli si dà l’arrivederci al risveglio seguente. Si aprono le finestre: le nuvole mettono in discussione la certezza del sole mattutino. Intervengono le domande, si risvegliano con un doveroso ritardo i problemi. “Chiara e Luca” e “Scorie” rivelano un utilizzo della lingua italiana per niente banale: nessuna rima casuale, assonanze, contrasti e abilità nell’affrontare temi difficili senza far cadere le palle. Traccia 6. Si fa sentire l’effetto del caffè con cui tutto è cominciato. Si chiama “Borderline” e riassume l’onnipresente senso di non appartenenza, tema centrale della prima parte del CD. La linea di confine segna un bel punto, marcato dalla batteria finale, altrettanto decisa. Si passa da “Perfect” con un ritmo quasi da bossa nova, “Regista della mia storia” che ne segue la scia positiva e “Cos’è più importante”, che sul calare del CD si veste da pezzo classico orecchiabile e apparentemente spensierato. 


My Kind Of Noise


 Solo ciò che conta” è un lavoro durato non mesi o anni ma durato esperienze. Si avvale di collaborazioni che vanno oltre al semplice bisogno di strumenti suonati nel CD. Fra le featuring amici insieme ai quali si è calcato il palco in situazioni più “core” e altre voci invece, appartenenti a una musica ben più abituata alla leggerezza. Gli estremi trovano un ottimo punto di incontro e il matrimonio si compie con “Falling from the Sky: day seven”, ottima cover acustica dei Norma Jean. Le collaborazioni contribuiscono all’efficiente risultato finale, ulteriormente impreziosito dalla qualità di chi da anni coltiva una passione che si rispecchia sulle dita vissute, segnate da lavoro e corde di chitarra. “Marinella” comincia come omaggio fischiettato della canzone del grande Faber prima di assumere le sembianze di pezzo movimentato, quasi rap. Le chitarre dicono la loro differenziando il tutto, dando alla canzone un tocco di tradizione mediterranea. Sulla scia prende forma “Rock n Rules” che prende le distanze dalle frivolezze di moda, si nutre di musica e ripercorre i grandi nomi del rock da Ozzy a Cobain: coi piedi piacevolmente schiacciati a terra li si immagina giganti mentre dallo stereo accompagnano lo stile di una vita. 


 “Qui si sta piuttosto comodi, nella realtà del sottosuolo della bassa bergamasca rodato da anni di rock dal quale prende forma un concerto acustico con profonde influenze di svariati generi e stili ma con una natura che puzza di grunge, punk e tutto ciò che in fondo ha un odore indelebile. “Solo ciò che conta” ha un odore. E’ un odore tutto suo. Lo chiamano rumore. Il rumore che ognuno dei tre definisce “My Kind of Noise





venerdì, maggio 10

Il rock adrenalinico dei Cato


A cura di B.B ( non sono Brigitte.. ).

Il viaggio della band CATO inizia nel 2009 quando il musicista Roberto Picinali da forma ad un nuovo progetto musicale.

Il disco Oceano Di Sogni in cui sonorità rock adrenaliniche si alternano a ritmi liquidi con impronte blues viene interamente scritto, suonato e prodotto da Roberto. Nel Novembre 2011 la collaborazione con la casa discografica indipendente Interludio permette alla band la creazione di un singolo che in poco tempo porta la conoscenza dei CATO al grande pubblico: Princess.

Il 2012 è un anno cruciale per i CATO, mai come ora sono richiesti nei locali e il loro nome si fa strada tra le band della bergamasca esibendosi anche in versione acustica. In otto mesi il power trio colleziona più di 25 live suonando tre date all’estero (Lugano, Coira e Zurigo), durante le quali è da annoverare l’importante collaborazione con l’artista Ivano Parolini, che nel tour estivo li accompagna con mostre delle sue opere e creando una fusione poetica tra musica e arte.

Cato Band

Abbiamo ascoltato i brani presenti su Soundcloud, dove troviamo anche le canzoni meno recenti che spaziano in più direzioni, dall'hard-rock, al blues. Sono pezzi non elaboratissimi ma mai banali, direi con una certa tendenza al live. Bella anche l'atmosferica “Televisione”, pezzo rock-blues sporco. I nuovi pezzi si aprono a nuove possibilità artistiche. “Silenziosamente continua da dove Televisione finisce. Un riff sporco alla chitarra ora non più stile rock-blues ma trasformato in una visione diciamo più emotiva e post-rock. “Princess invece è un pezzo cantato in inglese, dove più prorompente è il ritmo con il suo groove sensuale. Da rimproverare comunque il ritornello troppo classico e poco emozionante. Ci voleva più invenzione alla The Hives.

La direzione per i nuovi pezzi dunque sembra buona, fresca. Speriamo per un buon LP a breve!





lunedì, marzo 4

Le Madri Degli Orfani - La Voce Rock di Bergamo

Se il nome vi ha lasciato un po’ di curiosità beh, aspettate di sentire il nuovo Ep!
BY NANA ARIMA


Tutto incomincia nel 2008 quando Logan Laugelli e Jim Mannez incominciano a suonare come duo i loro inediti e qualche cover, entrambi con chitarra e voce, un anno dopo a loro si aggiungono Dario Bertoletti e Saul Pagnoni (rispettivamente batteria e basso) aggiungendo al nuovo gruppo sonorità più rock. Iniziano così un vero e proprio tour che li porta a toccare le città del Nord e del Centro Italia, aprendo concerti a gruppi come i Los Fastidios ed i Plastic Made Sofa all’Amigdala Theatre di Trezzo sull’Adda, ma questi impegni non li hanno distolti dai loro progetti discografici.
Nel 2009 esce LARGO ALLA RETROGUARDIA, un album di 10 tracce registrato da Ronnie Amighetti al Diesel 24062 a Costa Volpino (BG). Testi di Alberto Laugelli e Andrea Manenti.

LARGO ALLA RETROGUARDIA
Mani in alto
Largo alla retroguardia
Lacrima
Chiodo, Converse e Blue Jeans
Marocco spara
Noir
Il processo
Nel mio mare
Quelle sere
Londra

Un anno dopo sono già fuori con il loro secondo album TRA IL MALE E IL PEGGIO,15 tracce registrate sempre da Ronnie Amighetti al Diesel 24062 di Costa Volpino (BG). Testi di Alberto Laugelli e Andrea Manenti.


TRA IL MALE E IL PEGGIO
Società dell'estetica
Fantasmi in soffitta
Budapest
Boa
Piove
Tra il male e il peggio
Filastrocca giù in cantina
Ti odio con tutto il cuore
Psicopassiva
Come petali di rosa
Punk lied von liebe
Libido
Faccio causa a Dio
Mille cose da fare
Frammenti della settimana 51


Ultimo nato tra gennaio e febbraio 2012 è NANI E BALLERINE, un Ep di sei tracce registrato stavolta da Dario Campana a Lo Stanzino di Ghisalba (BG). Testi di Alberto Laugelli e Andrea Manenti.

NANI E BALLERINE
4 Minuti d'odio
Carme infernale (Lettura Esegetica di una Biblica Comedia)
Varietà’
Il lento scorrere
Sacro padano impero
Vado in alto mare


DISCOGRAFIA ASCOLTABILE E SCARICABILE SU: http://soundcloud.com/le-madri-degli-orfani

NANI E BALLERINE E’ SCARICABILE ANCHE SU:




Grande energia musicale e dissacralità nei testi, che si parli di malessere, amore o semplicemente del mondo che ci circonda, questa è la grande forza sia nei live che in studio de Le Madri Degli Orfani. Basta aprire la loro pagina di Soundcloud o di MySpace per farsi trascinare dal loro sound rock con virate elettroniche e punk per lasciarsi travolgere in pieno (nel senso più pieno della parola) dai loro 3 album. NANI E BALLERINE è forse il più dissacrante dei tre, da un urlo di rabbia ad un’insolita esegesi (alquanto veritiera) passando per fotografie di ciò che stiamo vivendo e dell’artista in generale. Una su tutte è VADO IN ALTO MARE ma meritano attenzione anche CHIODO, CONVERSE E BLUE JEANS (LARGO ALLA RETROGUARDIA) e LIBIDO (TRA IL MALE E IL PEGGIO)…









giovedì, febbraio 14

Seta Di Porpora - "L'Animale Che Ci Domina"



A cura di Nicola Furlanetto

L’animale che ci domina” è il disco d’esordio dei Seta di Porpora, band proveniente dalla provincia bergamasca, precisamente da Gazzaniga.
Il quartetto, guidato dal leader e polistrumentista Brian Zaninoni, propone la tipica formazione della band pop-rock: due chitarre, basso, batteria ed infine un piano elettrico. I quattro ragazzi suonano insieme dal 2004 e la maturità artistica si sente fin dal brano d’apertura, “Un’altra chance”, una canzone molto diretta, con marcate venature pop, dove le chitarre d’impronta anglosassone e la precisa e compatta sezione ritmica, sostengono la voce di Brian, che ci ricorda quella di Francesco Bianconi dei Baustelle. La chiusura strumentale invece, malinconica ed eterea, strizza l’occhio ai loro conterranei, i VerdenaMa i rimandi alla tradizione rock italiana non finiscono qua.
La seconda traccia, nonché singolo del disco, “Tutto e subito”, fa scattare subito il paragone con gli ultimi Marlene Kuntz, per le sue atmosfere poetiche, impreziosite dal piano elettrico, vero protagonista della canzone. Sono però i brani acustici a convincere di più, quelli in cui la band dimostra di essere molto a suo agio nel comporre ed arrangiare. La scanzonata “Viole del pensiero”, dove spiccano le ottime armonizzazioni nei backing vocals e la chitarra dal sapore un po’ western di Mauro Morlotti, la toccante intimità di “Mi hanno detto che non ti merito”, brano minimale, ma che si erge rispetto agli altri per il miglior arrangiamento di tutto il disco. Qui gli strumenti vengono dosati con qualità e saggezza, arrivando nel finale ad uno sfogo ove le chitarre elettriche in delay e il piano sono gli assoluti protagonisti.
Infine, “Crisi di mezza età”, brano con una forte matrice cantautorale e di grande poesia ed eleganza, che richiama alla mente i primi Negramaro, quelli di “Come sempre” per intenderci. Non mancano anche i momenti in cui la band cerca di sperimentare, uscendo dal suo consolidato schema pop-rock, anche se con idee un po’ affrettate. Questo però non avviene nella traccia finale, “Un giorno da souvenir”, il momento più scuro di tutto il disco, ma che porta con sé, nei ritornelli, momenti sospesi e solari, marchio di fabbrica del gruppo. I Seta di Porpora ci offrono dunque un disco maturo, diretto, che arriva subito alla mente e al cuore, cosa che non è di tutte le band al primo disco.
Nicola Furlanetto






Tutte le bands di Bergamo e provincia interessate a veder pubblicate recensioni e farsi promozione sul nostro music blog possono scrivere ed inviare il loro materiale (audio,video,foto,bio e links vari) all'indirizzo antipop.project@gmail.com  ed essere così inseriti su Bergamo Meccanica!!